Millesfoglie alla crema chantilly.

ImmagineLa cucina…la mia grande passione…non che tutto ciò che cucino sia perfetto, ma ci sono alcune cose che mi vengono proprio bene specialmente se fatte nel posto giusto, al momento giusto e per le persone giuste.

Cioè, se da un lato è vero che, specialmente la pasticceria, è matematica e chimica, dall’altro lato è anche vero che la scienza studiata e applicata con amore produce i suoi frutti, altrimenti ciccia…

Quindi, se cucino con amore buono, se cucino per dovere schifo!

Ma la mia millesfoglie è impeccabile e anche bella, perché anche l’estetica necessita dei suoi spazi. Il cibo lo mangiamo in modalità multisensoriale: con gli occhi, con l’olfatto, col tatto, col gusto…se rumoreggia è già più preoccupante…forse sul piatto c’è ancora qualcosa di vivo!

Ora passo alla ricetta prima di degenerare…

Ingredienti:

1 confezione di sfoglie pronte rettangolari (ottime quelle leggermente glassate di Vicenzi, ma anche quelle a marchio Conad non sono male)

1/2 litro di latte intero fresco (il latte intero contiene la necessaria quantità di grassi per rendere la crema impeccabile, ma se avete problemi di intolleranze potete usare gli altri tipi, la crema sarà un po’ meno vellutata)

3 uova

3 cucchiai rasi di zucchero

1 e 1/2 cucchiaio di farina

1/2 litro di panna fresca da montare

A piacere, per le guarnizioni: granelle, codette, gocce di cioccolato, frutta fresca…

Procediamo scaldando leggermente il latte senza farlo bollire e senza aromi (io la preferisco neutra anche se i maestri pasticceri inseriscono l’interno della bacca di vaniglia o il limone).

Intanto frustiamo le uova (a mano con una frusta o una forchetta, non devono gonfiarsi) con lo zucchero e la farina.

Lentamente uniamo il latte tiepido alla crema di uova, zucchero e farina continuando a mescolare lontano dal fornello.

Quando abbiamo terminato questa delicata operazione riportiamo sul fornello e, a fiamma bassa e sempre mescolando con un cucchiaio di legno, continuiamo a cuocere la crema fino a quando velerà il cucchiaio o la sentiremo un po’ più resistente, soda.

Spegniamo tutto, rimescoliamo e facciamo sfreddare bene bene, meglio in frigo con un foglio di pellicola adagiato sulla crema in modo che non si crei la “pellicina”…avete presente?

Bene, ora prendiamo la panna fresca e la montiamo con le fruste a neve fermissima. Io non aggiungo zucchero perché i dolci troppo dolci sono stucchevoli e io, invece, ne voglio mangiare moltissimi senza nausearmi!

Uniamo crema pasticcera e panna montata, lentamente, con un cucchiaio, non le fruste, dall’alto al basso e, se vogliamo, ci buttiamo dentro una bella manciata di gocce di cioccolato (vogliamo, vogliamo!). Et voilà la Chantilly!

Ora componiamo: una sfoglia, crema abbondante e ben livellata; un’altra sfoglia e altra crema; un’ultima sfoglia e chiudete con zucchero a velo e guarnizioni…oppure, come ho fatto io, un altro strato di crema sopra e anche tutt’intorno. Non è mai abbastanza! Ricoprire l’intera torta di crema mi ha consentito di far aderire la granella di noccioline sui bordi esterni e di affondare quelle belle fragolone. A questo punto però, niente zucchero a velo naturalmente.

Tenete presente che la sfoglia assorbe l’umidità della crema quindi assemblatela due orette prima di servirla se la volete un po’ croccante come piace a me, altrimenti la preparate e la mettete in frigo. Non conservatela (e quando mai ne avanza!) più di 48 ore in ogni caso perché la crema è delicatissima.

Godetevi questo spettacolo senza alcun senso di colpa!

Baci

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