Med Diet Camp – Laboratorio di fotografia con Guerani…mea culpa!

Oggi sono super eccitata, ho ancora tutta l’adrenalina in circolo!

Cavolo, non ci posso ancora credere! Vi prego, datemi un pizzicotto così magari riesco a svegliarmi!

Tuttavia, rispetto a ieri notte, sono più lucida e riposata 😉

Come avrete potuto notare, il mio blog non è ricchissimo di immagini ahimè…

In primo luogo, non sono esattamente un’amante della fotografia, non sono neppure brava a farle a dirla tutta. Forse proprio per questo non mi sono mai cimentata. Siccome ho un caratteraccio e sono una perfezionista di natura, mi allontano e cerco di evitare più possibile le cose in cui, mi rendo conto, di non poter eccellere. Non che nel resto delle cose che faccio io sia la perfezione fatta in persona, ma, diciamo, ci sono delle cose che mi vengono meglio e su quelle cerco di puntare.

In secondo luogo, amo scrivere, comunicare tramite l’uso della parola. Mi piace pensare di poter “dipingere” attraverso l’uso sapiente del linguaggio, evocare ricordi e situazioni, descrivere tanto bene le emozioni da riuscire a farle rivivere nella mente di chi legge come se fossero le immagini di un film. Spero sempre di riuscire, un giorno, a far sentire addirittura i profumi attraverso la parola. Avete presente Isabelle Allende e Garcia Marquez quando raccontano dei glicini in fiore di Santiago del Cile e del profumo dell’oceano che si infrange sulla costa? Non vi sembra di sentirlo davvero? A me si, le loro parole mi hanno suggestionato a tal punto che quasi mi sembra di esserci stata davvero in quei luoghi, di conoscerli profondamente. Ecco, io vorrei che le mie parole avessero quella stessa forza, talmente incisive da non aver bisogno di immagini a corredo. Non si può certo dire che io non sia ambiziosa!

Tuttavia, l’esperienza del Med Diet Camp mi ha catapultata in una realtà che ora non posso più ignorare, che fino ad oggi ho fatto di tutto per allontanare anche se sapevo che prima o poi avrei dovuto tenerne conto. Ecchecavolo! Sono pur sempre una comunicatrice perciò avrei potuto svegliarmi prima…ma il romanticismo, a volte, prende il sopravvento! Le food blogger, quelle vere, esperte, sono tutte armate di macchina fotografica e riprendono, con i loro obiettivi, tutti i particolari di ogni singolo istante di un evento culinario e postano, condividono, taggano incessantemente. Sono bravissime e attentissime e molto consapevoli.

Il karma mi si è presentato davanti immediatamente, al mio arrivo al Parco di Molentargius, location meravigliosa del Camp. Primo appuntamento: workshop di fotografia con Alessandro Guerani, il guru della fotografia nel settore food!

Mi si è aperto un mondo fatto di Iso, diaframma, luce morbida e dura, tempi di posa, diffusori, bilanciamento del bianco ecc. ecc. ecc…e io che pensavo che bastasse guardare dentro facendo l’occhiolino e pigiare un tasto! Ingenua!

Da 0 a 100 in un’ora e mezza…certo la Mercedes Slk AMG ha prestazioni migliori ma il mio cervello era fumante!

Ora, però, devo utilizzare bene tutte queste informazioni per migliorarmi e migliorare questo sito, per offrirvi un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Promesso, appena possibile, spero in settimana, andrò a comprarmi una macchinetta fotografica decente sperando di non offendere nessuno se ne sceglierò una “facilitata” for dummies ;), almeno per cominciare! Prometto anche che, nonostante le reticenze, mi impegnerò per superare le difficoltà relazionali tra me e quell’aggeggio infernale! 😉

E con questa promessa vi saluto dolcemente ma con entusiasmo e domani, o stasera, ancora non so…vi racconterò altri dettagli del Camp!

Baci baci

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3 pensieri su “Med Diet Camp – Laboratorio di fotografia con Guerani…mea culpa!

  1. Cara Maena, posso dire una cosa. Le immagini aiutano, ma le parole spesso, valgono molto di più. Amo la fotografia e sono una di quelle che ha imparato a capire qualcosa di diaframma, otturatore e velocità di scatto su una vecchia Olympus a pellicola. Mi ha accompagnata in tutti i miei viaggi fino a che non sono arrivate loro, le tecnologicamente avanzate. Mi sembrava impossibile che si potesse scattare senza preoccuparsi che il rullino finisse, di avere sempre quello giusto a portata di mano e soprattutto di non poter sapere cosa sarebbe uscito fino a che non ti presentavi intimidito dal fotografo. Adesso, per modo di dire è tutto più facile. Però spesso usiamo troppo il senso della vista e ci dimentichiamo che una pagina ben scritta può racchiudere mille e più immagini. Non ti crucciare se nei tuoi post non ci sono immagini. Sono certa che arriveranno. Ma non smettere mai di usare le parole come sai fare e ci hai dimostrato a Cagliari. Valgono più di mille belle fotografie. Un forte abbraccio. Pat

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