Med Diet Camp – l’emozione di conoscere Pinella!

Correva l’anno 2008.

L’appuntamento fisso con le amiche era, ed è, in palestra dove di tutto si parlava fuorché di fitness!

E soprattutto si parlava di cosa avremmo mangiato a cena una volta tornate a casa! La ginnastica fa venire appetito, si sa, e noi, per calmierare il brontolio della pancia vuota, tra uno squat e l’altro, parlavamo di cibo e ricette. A queste discussioni io partecipavo sempre con molto entusiasmo naturalmente!

Tanto a parlarne non si ingrassa!

E fu così che una mia cara compagna di fatiche, tale Daniela, mi disse: “una ragazza di Cagliari che conosco ha aperto un blog bellissimo sulla cucina e la pasticceria, l’hai mai visto? si chiama I dolci di Pinella.”

Una rivelazione, venerazione, amore a prima vista. Da quel lontano giorno del 2008 il blog IdolcidiPinella ha preso posto stabile nel mio blogroll, sempre in prima linea!

La prima crostata che ho realizzato in vita mia l’ho fatta seguendo pedissequamente la sua ricetta. Una bomba! E da allora se crostata deve essere, che sia quella di Pinella perché non ci sono eguali al mondo! Una frolla delicata e friabile, aromatica, profumata, si scioglie in bocca, manda in tilt le papille gustative! La crema al cioccolato poi…una delizia. Voluttuosa e ricca, avvolgente come un caldo abbraccio, sensuale e amorevole. Aiuto, ho l’acquolina in bocca solo al pensiero…

Ma voglio raccontarvi un altro episodio legato alla mia ammirazione per Pinella…

Qualche anno fa purtroppo ho ricevuto in eredità l’agenda di ricette sarde di mia nonna contenente tutti i dolci della mia infanzia. Mia nonna non è che fosse proprio uno scriba perciò la sua grafia e il suo italiano stentato non facilitano di certo la comprensione anche perché le sue ricette erano un mero elenco di ingredienti prive di alcuna spiegazione sul procedimento, tanto lei sapeva fare tutto, non aveva bisogno di rileggere! E grazie nonna!

Come sono riuscita a tradurre la ricetta delle ciambelle? Seguendo e provando la ricetta delle ciambelle di Ballao di Pinella naturalmente! Quando ho sentito che il sapore era lo stesso, medesima la friabilità e anche l’aspetto non vi dico! Ero una Pasqua!

E chi, secondo voi, mi ha parlato per la prima volta di Maurizio Santin, Christophe Felder ecc.?

La domanda è retorica.

Io non sono, e mai sarò, brava come Pinella nella pasticceria, questo è chiarissimo! Ma i suoi dolci sono una continua fonte d’ispirazione, questo è certo!

Potete quindi immaginare quanto ero emozionata e contenta di conoscerla al Med Diet Camp?

Avete presente quando da bambini stavamo in attesa dei regali di Natale sperando di non addormentarci per vedere Babbo Natale scendere giù dal camino?

Una donna, un mito! Ed è pure simpaticissima!

Grazie Pinella! E grazie al Med Diet Camp per avermi dato l’occasione di incontrarla!

Baci

 

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